ippovia del Gran Sasso
Maggio 7, 2008 di vlplaura

L’itinerario corre lungo vecchie mulattiere, carrarecce e sentieri, toccando boschi rigogliosi e caratteristici borghi. L’Ente Parco ha così realizzato un grande anello di circa 320 km che corre attorno al massiccio del Gran Sasso, integrando gli antichi percorsi già esistenti, ora ripristinati, con una rete di diramazioni e circuiti più brevi.

Il tracciato si sviluppa sui versanti teramano aquilano e pescarese del Gran Sasso D’Italia. Il tratto più significativo del versante teramano – che offre scorci di straordinaria bellezza ambientale e paesaggistica - è quello che favorisce il percorso delle pendici settentrionali del Gran Sasso d’Italia in direzione di Rigopiano, verso est, e di Nerito e Cortino, fin sui Monti della Laga, dal lato Opposto. Tale percorso si ricongiunge poi agli estremi con quello sul versante aquilano, che attraversa le vallate e i piani di media quota tra il lago di Campotosto, l’altopiano del Voltigno e Capestrano.

A differenza di quello teramano, il tracciato del versante aquilano privilegia il grande patrimonio storico-artistico del territorio del Parco, grazie al piacevole susseguirsi di borghi, castelli, abbazie e centri fortificati. Basti citare l’antica Baronia di Carapelle, con i famosi borghi di Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Calascio, Barisciano, o centri come Capestrano, famoso per il suo guerriero italico. Tuttavia, non mancano attrazioni naturalistiche come il lago di Campotosto o la Valle del Vasto, non lontano dalla straordinaria vallata del Chiarino, a cavallo tra le province di L’Aquila e Teramo.
Infine, il percorso pescarese, che attraversa la vallata di Rigopiano, sotto la parete nord del Monte Camicia, si riallaccia a quello aquilano toccando luoghi di incomparabile bellezza come la Val d’Angri, famosa per la presenza dei camosci, o l’area faunistica del Parco e di Farindola, celebre ai buongustai per il suo mitico formaggio pecorino.







